giovedì 9 febbraio 2012

Ghirri









Posted by Picasa

11 commenti:

Costanza ha detto...

vietato fotografare!

hardla ha detto...

ah sì? evvabé ormai è andata così. almeno non ho usato il flash.

una mostra meravigliosa, mi ha entusiasmato. chissà, magari dura abbastanza da farci un secondo giro

Katia ha detto...

WOW!
Ma sai che sto leggendo proprio in questi giorni le Lezioni di fotografia di Ghirri? Personaggio...
Mostra torinese?

hardla ha detto...

Sì, a Rivoli. Chiude l'11 marzo. Quel famoso weekend potreste magari venire giù voi a Torino.

La mostra è davvero molto bella, sono i provini di stampa di tutte le opere più famose di Ghirri. In alcune, come puoi vedere dai miei scatti "rubati" ci sono i segni a penna dei ritagli da operare sulle stampe finali (una sorta di prephotoshop casereccio ante litteram).

Ghirri è il punto di riferimento del mio insegnante, che quindi ce l'ha presentato sotto molti aspetti. A me piace moltissimo. E vederne i provini, o i menabò dei suoi introvabili libri, è forse più emozionante che non vedere le opere finite.

Anche io ho letto il libro. Molto interessante, anche se magari un po' caotico. In fondo non è stato scritto da lui, sono solo trascrizioni di sue lezioni all'università.

hardla ha detto...

E il castello di Rivoli, sede della mostra, è davvero molto bello.

Katia ha detto...

Potrebbe essere un'idea! Ne parlo con D.

liquerizia ha detto...

Confesso che fino a pochissimo tempo fa non avevo idea di chi fosse Ghirri. "Lezioni di fotografia" è uno dei libri che valutavo di prendere in attesa di iscrivermi a un corso. L'ho sfogliato velocemente sabato scorso, ma ho soprasseduto per pensarci ancora un po', visto che mi piacerebbero anche "Fotografia digitale. Strumenti e tecniche avanzate" e "Masterclass di fotografia." di Tom Ang. Li conoscete? Avete consigli da darmi?

hardla ha detto...

@katia: un'altra cosa sulla mostra. essendo provini (forse si capisce da un paio di foto che ho messo), la maggior parte delle foto sono grandi 7 cm! Così sei preparata!

@liquerizia: io fino a 1 anno e mezzo fa non conoscevo nessun nome di fotografo, ma sto recuperando in fretta, non so quanti libri fotografici ho comprato nel frattempo.

parlando di libri: le cose che citi sono decisamente diverse. ghirri parla più di filosofia e di composizione che di reale tecnica. gli altri sono ovviamente libri di tecnica. anche io quando ero nella tua situazione ho comprato diversi libri sulla tecnica, che ho trovato tutti egualmente inutili. anche perché l'aspetto tecnico della fotografia non è poi così difficile, e comunque c'è sempre la possibilità di correggere il raw in un secondo momento. senza contare che se farai un corso, le cose che ti serviranno te le dirà l'insegnante.

trovo molto più interessante la cultura della fotografia, le opere degli artisti. il libro di ghirri, pur essendo un'operazione commerciale riuscita neppure tanto bene, è molto più interessante rispetto agli altri.

i libri di tecnica, all'inizio, erano un po' la mia coperta di linus. ne ho comprati una decina prima di capire che non mi serabbero serviti a nulla. da quel giorno vivo molto più sereno.

Katia ha detto...

Io ho preso questi tre manuali qui:
Excell Laurie, Composizione fotografica: da semplici istantanee a grandi scatti. Ed. Peaeson, MI-TO, 2011

Forti Giulio, Fotografia. teoria e pratica della reflex, Ed. Reflex

Revel Jeff, Esposizione fotografica: da semplici istantanee a grandi scatti, Ed. Pearson, MI-TO, 2011

Trovo utile fare un po' di ripasso ogni tanto, soprattutto visto che le mie conoscenze tecniche partivano da zero. Ancora più utile è dare un occhio al manuale della reflex (di solito propendo per l'autodidatteria, ma è un approccio che non paga sempre)
Comunque, stringendo, tocca dare ragione ad Hardla: non c'è niente di meglio che scattare scattare scattare, per rendersi conto di cosa si voglia fare e migliorarsi.

Tra parentesi, il mio fotografo preferito del momento è Erwitt.

liquerizia ha detto...

Ragazzi, grazie mille!
E' vero, avete ragione: devo iscrivermi a un corso (cosa che ho intenzione di fare) e scattare scattare scattare. Il fatto è che quando voglio imparare qualcosa ho l'impulso di comprare uno o più libri sull'argomento.
Ciò che mi ha spiazzato l'altro giorno, è stata proprio la diversità, della quale mi sono resa conto, fra il libro di Ghirri e quelli di Ang (e in generale quelli più di tecnica. Cito Ang perché fra quelli che ho potuto sfogliare, i due suoi erano quelli che più mi ispiravano): quando sono uscita dalla libreria non sapevo se fosse meglio iniziare con un libro di tecnica "terra-terra" o se anche un libro come quello di Ghirri fosse alla mia portata.
Non sono proprio sicura che, per me, l'aspetto tecnico della fotografia sia così facile come dice hardla, ma il fatto che lo dica mi incoraggia molto perché per adesso ne sono parecchio intimorita, visto che anche io parto proprio da zero.
Ora mi faccio una cultura sui manuali di Katia.

hardla ha detto...

@liquerizia: intanto che trovi un corso, inizia a scattare. Un consiglio, anche se è poco pratico, portati sempre dietro la reflex, sii sempre pronta a scattare quando vedi qualcosa che ti ispira. Prima scatti poi al computer cerchi di capire che cosa ti ha ispirato. Col digitale è ancor più vero che puoi fare tutti i tentativi che ti servono, l'occhio va allenato, molto. E assolutamente dimentica la finta concezione che tutte le singole foto devo essere belle. Ci sono fotografi che fanno delle serie magnifiche e importantissime per la storia dell'arte, ma in queste serie non c'è una singola foto che può essere definita bella. Cercati i coniugi Becher, se vuoi degli esempi.

Questo blog a me serve anche come allenamento allo scatto. Ho sempre dietro il cellulare, mi alleno a vedere le fotografie, mi alleno con l'inquadratura e, senza pensarci troppo su, scatto. Se poi il posto mi ispira ci torno a colpo sicuro con la hasselblad. Anzi, spesso giro con hasselblad e cavalletto anche se non scatterò una foto. Perché è fondamentale non rimandare, scattare quando si vede qualcosa, altrimenti subentra una forma di pigrizia che ti porta a pensare che prima o poi ci tornarai a farla quella foto. Se qualche volta ti va di fare un giro (di sera ovviamente, non so se è la tua situazione ideale) a caccia di foto sono sempre in cerca di compagnia, e magari posso darti qualche dritta.

@katia: non conoscevo Erwitt, mi sembra che in molte sue foto ci sia una visione ironica. Altre forse sono un po' troppo costruite, per i miei gusti. Se ti piace l'ironia ti consiglio fortemente di dare uno sguardo a Martin Parr che però, ahilui, scatta prevalentemente a colori (e quindi per te può essere una pregiudiziale, vista la mole di bianco e nero di Erwitt!)

Io attualmente mi sto soffermando molto su Joel Meyerowitz, soprattutto la sua produzuione col grande formato tipo il volume Cape Light, ma anche le sue street-photos sono notevolissime. Sto anche iniziando ad annusare Stephen Shore, e prima o poi sento che mi buttero a pesce su Robert Adams.